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Se la montagna non viene a Maometto, Maometto va alla montagna!

Questo proverbio descrive bene la storia del Food Delivery nel periodo del Coronavirus, ma il business del cibo a domicilio valeva mezzo miliardo di euro già lo scorso ottobre!

Questo era il risultato di un’ inchiesta di altroconsumo pubblicata il 23 ottobre 2019.

Da questa inchiesta su un campione di 2500 persone emergeva già senza alcun dubbio la crescita esponenziale del servizio di Food Delivery in Italia.

IL BUSINESS DEL FOOD DELIVERY

Il food delivery già negli ultimi anni stava conquistando fette sempre più ampie di consumatori e in questo momento particolare è l’unica soluzione possibile per i ristoratori che hanno deciso di restare aperti.

Un altro aspetto evidenziato dall’inchiesta di altroconsumo è che l’offerta già a ottobre era molto ampia, non solo pizza e hamburger – i primi classici a prevalere nel food delivery – ma anche primi piatti, pietanze, contorni e cucina internazionale.

L’emergenza dettata dal coronavirus ha visto moltiplicarsi in pochissimi giorni il numero dei ristoranti italiani che hanno deciso di adottare il servizio di consegna a domicilio e di conseguenza le maggiori piattaforme online specializzate nel delivery, stanno riorganizzandosi velocemente, ridere inclusi, per sopperire all’aumento improvviso della domanda.

L’ emergenza del covid19 ha accelerato la crescita del servizio di Food Delivery. A ottobre 2019 muoveva già un giro di affari di 35 miliardi di dollari a livello globale, con stima nel 2030 di 365 miliardi di dollari (fonte: Ubs research) con crescita annua 20%. In Italia si stimava un movimento di 566 milioni di euro.

Le abitudini prima dell’emergenza coronavirus

Sempre dai dati emersi dalla ricerca di altroconsumo emergono alcuni dati interessanti:

  • L’86% degli intervistati usufruisce del delivery quando è a casa
  • Il 10% quando è al lavoro
  • Il 39% delle persone che ordinano sono in coppia
  • Il 38% sono un nucleo familiare con uno o due bambini
  • Il 14% è single
  • Il 9% ordinano in gruppi di cinque o più persone
  • Si ordina principalmente tramite app (40%), telefono (35%), sito web (23%)

L’età non sembra un fattore rilevante rispetto al food delivery: nelle varie fasce d’età intervistate infatti non ci sono differenze rilevanti nella frequenza di utilizzo del servizio.

Il costo per i Ristoratori

Non è facile avere una stima esatta e univoca sui costi che i servizi di Food Delivery applicano ai ristoranti affiliati. Questo poiché i contratti sono sigillati da accordo di segretezza e variano da cliente a cliente.

Un’idea possiamo farcela tenendo in considerazione le due variabili principali: l’esclusività e il fatturato. Se il ristoratore decide di lavorare esclusivamente con una compagnia di Food Delivery avrò diritto ad una percentuale migliore: la forbice variabile tra il 15% e il 30%.

Percentuale che può variare se ad esempio un ristorante riesce ad avere un fatturato importante, derivante dalle consegne a domicilio, l’azienda potrebbe abbassare di qualche punto percentuale la tariffa.

Per essere di successo un’ App di Food Delivery deve rappresentare la soluzione ideale sia lato consumatori che lato ristoratori. Chi riesce a trovare il perfetto equilibrio tra i due players in gioco vince.

Allora vediamo quali sono le app più popolari che in questo momento possono rappresentare un canale digitale vitale per molti ristoratori italiani.

JUSTEAT

Justeat nata nel 2007 quasi per gioco, è oggi diventata leader del mercato Food Delivery italiano e presente anche in molti paesi europei. Come ha fatto?

Ha puntato moltissimo sulla facilità di utilizzo dell’App e ha saputo soddisfare le esigenze di entrambe le facce della stessa medaglia, consumatori e ristoratori. Anche chi è a secco di tecnologia riesce ad aprire l’app justeat e ordinare una pizza.

just eat per ristoranti

Quale territorio copre Justeat? 

Un punto a favore di Justeat è la copertura del territorio, infatti è forse l’app più capillare sul territorio nazionale, sono moltissime le città in Italia servite da justeat, anche se ancora ci sono zone rurale e centri urbani più piccoli non coperti dal servizio.

Justeat consegna con i suoi fattorini?

A differenza di altri competitor, Just Eat svolge un ruolo di intermediario tra ristoranti e consumatori. La consegna è affidata direttamente ai locali affiliati che potranno organizzarsi direttamente con un servizio di consegna a domicilio interno e gestire direttamente i fattorini.

Quale tipologia di ristoranti possono iscriversi a justeat?

Qualunque tipologia di ristorante, dalla cucina italiana alla cucina internazionale come sushi, cucina etnica, cinese, greca, indiana ecc.

Come funzionano gli ordini su justeat?

Il cliente ordina tramite App, il ristoratore riceve l’ordine tramite dispositivo istallato vicino la cassa e procederà alla preparazione e consegna del cibo. Nella mail o nello stampato di riepilogo dell’ordine ci sono tutti i dati relativi alla consegna come orario di consegna, indirizzo ecc. Infatti JustEat a differenza di altri prevede l’installazione di un terminale ad hoc per le ordinazioni (senza costi extra per il ristoratore), per permettere una gestione semplice e separata delle ordinazioni provenienti dal servizio.

Come funzionano i pagamenti su Justeat per i clienti?

I clienti possono pagare direttamente sull’app al momento dell’ordine tramite carta di credito, paypal ecc. È possibile scegliere anche il pagamento in contenti alla consegna direttamente al fattorino del ristorante.

Come possono personalizzare il servizio Justeat i Ristoratori?

I ristoratori che si affidano a Justeat possono decidere i menu, i prodotti, gli orari di consegna, le zone servite, promozioni attive e molte altre personalizzazioni del servizio.

Quanto costa il servizio Justeat per i ristoratori?

C’è da pagare un costo di attivazione che di solito si aggira intorno ai 150 euro, e successivamente Justeat trattiene una percentuale che può variare dal 10% al 15%. È una percentuale leggermente più bassa rispetto ai servizi di delivery che si occupano anche della consegna.

GLOVO

Nel 2016 Glovo è arrivata in Italia per consegnare a domicilio non solo cibo, ma ogni cosa. La startup spagnola è considerata la piattaforma dell’anything delivery ed è proprio questa sua caratteristica di consegnare ogni tipologia di prodotto che ha contribuito a fare di Glovo un’ azienda internazionale in poco tempo.

Quale territorio copre Glovo? 

In Italia è partita da Milano, ma oggi riesce a servire in modo capillare tutte le principali città e, anche grazie al boom dovuto all’emergenza coronavirus, continua a espandersi velocemente su tutto il territorio nazionale.

Glovo consegna con i suoi fattorini?

Tra i punti di forza di Glovo ci sono proprio le consegne. L’azienda infatti ha una rete di fattorini o glovers (come ama chiamare) che si occupano delle consegne a domicilio.

Quale tipologia di ristoranti possono iscriversi su Glovo?

Ogni tipologia di ristorante può diventare partner di Glovo, unica condizione avere determinati requisiti richiesti dall’azienda. Comunque basta informarsi direttamente sul loro sito e inviare una mail con alcuni dati e un recapito di riferimento, poi saranno loro a contattarti.

Come funzionano gli ordini su Glovo?

Per prima cosa bisogna registrarsi sul sito o sull’App di Globo che, tra le altre cose, richiede l’inserimento di una carta di credito e l’indirizzo principale dell’abitazione (per ricevere le consegne). Successivamente ogni volta che un utente vuole ordinare, entra nell’app, sceglie la città, seleziona la categoria che gli interessa (nel nostro caso Food), sceglie il ristorante e procede all’ordine.

Come funzionano i pagamenti su Glovo per i clienti?

La maggior parte dei pagamenti su Glovo avvengono tramite l’app con carta di credito, ma per alcune categorie è possibile anche pagare alla consegna al glovers. Comunque accetta tutte le principali carte di credito Visa, MasterCard e American Express. Per quanto riguarda il pagamento con Glovo avviene tramite l’app e con carta di credito, ulteriore garanzia il fatto che i soldi vengono “decurtati” solo a consegna effettuata.

Cosa possono personalizzare il servizio Glovo i Ristoratori?

La personalizzazione da parte del ristoratore è molto flessibile, si può infatti decidere cosa vendere su Glovo, una fascia oraria durante la quale il servizio è attivo, promozioni particolari e altrei aspetti più tecnici da impostare sull’app.

Quanto costa il servizio Glovo per i Ristoratori?

Non esistono quote di entrata per diventare partner di Glovo. Il partner firmerà un contratto con una quota percentuale che glovo tratterrà per ogni consegna effettuata. Non esiste una percentuale fissa univoca per tutti i partner, ma comunque la forbice può variare dal 16% al 30% a seconda di determinate condizioni stabilite dall’azienda.

DELIVEROO

Torniamo su un servizio verticale sul Food Delivery a 360 gradi, Deliveroo è un’azienda londinese che nasce nel 2013 dalla passione per il cibo, come ama ripetere Joe Carberry, capo della comunicazione. In pochi anni ha conquistato mezza Europa e oggi è una delle principali Food Delivery App anche in Italia. La semplicità di utilizzo del servizio è una delle caratteristiche vincenti dell’applicazione.

Quale territorio copre Deliveroo? 

Negli ultimi mesi Deliveroo ha aumentato costantemente le città italiane dove è possibile ordinare online. Al momento sono circa 170 tra metropoli e cittadine dove è possibile usufruire del servizio. Se vuoi sapere se anche nella tua città è attivo Deliveroo, basta scaricare l’app e registrarti per vedere tutte le città disponibili.

Deliveroo consegna con i suoi fattorini?

Certamente si! Una volta pronto l’ordine, un rider lo ritirerà e lo consegnerà all’indirizzo stabilito. È possibile usufruire del servizio a tutte le ore del giorno a seconda delle limitazioni imposte dal ristoratore stesso.

Quale tipologia di ristoranti possono iscriversi a Deliveroo?

Basta andare sul sito o scaricare l’applicazione ufficiale, per vedere che è possibile trovare qualsiasi tipo di ristorante: pizzerie e ristoranti italiani, ristoranti giapponesi, africani, cinesi, fast food, ecc..

Come funzionano gli ordini su Deliveroo?

Ordinare è semplice, basta:

  • Collegarsi sul sito ufficiale di Deliveroo o scaricare l’app mobile;
  • Inserire l’indirizzo del proprio domicilio;
  • Scegliere quale ristorante consegna dalle tue parti;
  • Scegliere i piatti preferiti;
  • Effettuare l’ordine.

Come funzionano i pagamenti su Deliveroo?

A differenza delle altre App esaminate fin qui, se si ordina su Deliveroo non è possibile pagare in contanti alla consegna, ma esclusivamente tramite carta di credito al momento dell’ordine. D’altronde il fondatore William Shu è di New York e lì con la carta di credito pagano anche un caffè al bar.

Come possono personalizzare il servizio Deliveroo i Ristoratori?

La personalizzazione da parte del ristoratore è molto flessibile, si può infatti decidere cosa vendere su Deliveroo, scegliere la fascia oraria durante la quale il servizio è attivo, promozioni particolari e altri aspetti più tecnici da impostare sull’app.

Quanto costa il servizio Deliveroo?

Al momento l’iscrizione è gratuita, ma come anche nelle altre aziende di Food Delivery non esiste una percentuale univoca per tutti i ristoratori partner, ma varia a seconda di alcune condizioni che prevede l’azienda. Comunque il contratto può prevedere una percentuale a favore di deliveroo che va dai su ogni consegna che va dal 16% al 25%.

UBEREATS

UberEats è nata dalla genitrice Uber (piattaforma di trasporti privati), per verticalizzarsi nel settore delle consegne di cibo a domicilio, Food Delivery. la App è viene infatti integrata in automatico agli utenti di Uber. Da 2016 è disponibile in Italia.

Quale territorio copre Ubereats? 

Partita da Milano nel 2016, oggi il servizio a domicilio di Ubereat è disponibile in Italia nelle seguenti città: Torino, Milano, Reggio Emilia, Bologna, Genova, Rimini, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo, Catania.

Ubereats consegna con i suoi fattorini?

Si! Non appena pronto l’ordine arriva il corriere e pensa alla consegna. Il cliente ordina, tu accetti e prepari l’ordine e i corrieri che utilizzano la piattaforma Uber ritirano l’ordine presso il tuo ristorante e lo consegnano al cliente. Questo è il messaggio pubblicizzato sul sito ufficiale del servizio.

Quale tipologia di ristoranti possono iscriversi a Ubereats?

Anche Ubereats permette l’iscrizione a diverse tipologie di ristoranti, sia cucina italiana che internazionale.

Come funzionano gli ordini su Ubereats?

Se sei già registrato a Uber, come detto prima, la registrazione non è necessaria. Intutti gli altri casi basta registrarsi tramite sito ufficiale o scaricando l’applicazione mobile.

  1. Procedi con la REGISTRAZIONE (è gratuita) specificando numero di cellulare, indirizzo email e nome e cognome
  2. Ti verrà inviato un SMS attraverso cui verificare il tuo numero di cellulare
  3. Inserisci i dati di pagamento
  4. Al termine della registrazione, riceverai una mail per confermare l’indirizzo email inserito, passaggio fondamentale per poterti attivare l’account
  5. Successivamente, ti verrà chiesto l’indirizzo presso cui desideri ricevere la consegna a domicilio.

Come funzionano i pagamenti su Ubereats?

I metodi di pagamento disponibili su Uber Eats sono tramite carta di credito/debitoPayPalGoogle Pay e Apple Pay, e non è possibile pagare in contati alla consegna.

Come possono personalizzare il servizio Ubereats i Ristoratori?

I ristoratori possono decidere se accettare o meno l’ordine ricevuto, decidere giorni e fasce orario in cui attivare il servizio, i piatti da proporre, offerte particolari e altra caratteristiche personalizzabili attraverso la piattaforma a disposizione dei partners.

Quanto costa il servizio Ubereats?

Anche su Uber Eats la percentuale che i ristoratori devono riconoscere all’azienda per usufruire del servizio possono variare dal 16% al 25% circa.

Queste grandi aziende di Food Delivery hanno in comune l’iscrizione ad Assodelivery, l’associazione dell’industria del food delivery italiana alla quale aderisce anche social food, altro servizio di Food Delivery.

QUALE FOOD DELIVERY APP SCEGLIERE ?

Considerando il fatto che, assicurando l’esclusività a una di queste piattaforme, molto probabilmente si possono ottenere percentuali migliori, nessuno ci vieta di diventare partner di più servizi contemporaneamente.

Non esiste un servizio migliore in assoluto, molto dipende dalla città in cui siete e dall’organizzazione interna il ristorante, puoi provare diverse aziende di Food Delivery e capire quali sono quelle che meglio soddisfano le tue esigenze.

Il mio consiglio è quello di non limitarti a firmare accordi con queste aziende di Food Delivery, ma creare contemporaneamente una tua presenza web, un tuo sito o app sul quale costruire una strategia di digital marketing e avere il controllo diretto. In questo modo puoi disintermediare e massimizzare i guadagli. Ecco un esempio rossopeperoncinopizzeria.it.

In quest’articolo ho voluto farti capire il contesto generale e il trend del Food Delivery in Italia e spero di averti aiutato a chiarirti le idee. Ora tocca a te. Fammi sapere nei commenti se utilizzi già uno di questi servizi di delivery e come ti trovi o se utilizzi altri servizi attivi nel tuo territorio.

Se vuoi altri consigli puoi visitare il mio blog dove ci sono risorse utili per ristoratori come te, se invece vuoi accelerare i tempi per capire come acquisire e fidelizzare clienti puoi scaricare l’ebook Digital Food Marketing o scrivermi in privato su digitalfoodmarketing@riccardobinaco.it


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Riccardo Binaco è formatore e consulente di digital food marketing, oltre a tenere diversi corsi di formazione, aiuta ristoratori e operatori Food and Beverage ad acquisire e fidelizzare clienti. Nel 2007 ha fondato Digital Web Italia (Dweb), agenzia di sviluppo siti web professionali, campagne SEO, Google e Social Ads.

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